Fausto Salani, 2009
Carlo Vincenti era innanzi tutto un disegnatore di rara bravura. Sapeva tramutare in segni sapienti sensazioni percepite da una realtà estranea, alle volte a lui ostile, e fissare in linee scarne, essenziali, le percezioni che gli giungevano da immagini quotidiane.
E ancor più la sua produzione artistica, espressa attraverso la sua capacità manuale interpretativa e la sua geniale sensibilità, si evidenzia nei ritratti di volti conosciuti o non, ripresi alcuni estemporaneamente con disegnati contorni che trascendono le fattezze, i lineamenti medesimi, e scavano al di là della essenza corporea quasi in una ricerca di una verità nascosta, di un dialogo segreto, di un messaggio misterioso.
ITALO MUSSA: “Le Parole Tragiche”, Galleria Miralli, Viterbo, 1984
BRUNO CECCOBELLI e ENRICO CRISPOLTI: “Durante la sosta a Viterbo”, 1993
MARTA FRANCOCCI: “I musicanti di Brema di Carlo Vincenti”, Galleria Miralli, Viterbo, 1994 [ Catalogo completo in pdf]
MARTA FRANCOCCI: “Collages”, Galleria Peccolo, Livorno, 1996
ENRICO MASCELLONI: “Carlo Vincenti, collage tra incomunicabilità e storia” (Art in Italy n. 14, 1999)
MUSINF: Catalogo “Carlo Vincenti, Collages”, Museo Comunale d’Arte Moderna e dell’Informazione, Senigallia, 5-24 aprile 2004, Edizione Musinf, Senigallia, Marzo [catalogo completo in pdf]
AGNESE MIRALLI: O.P. Siena 1975, 2009
LUCIANO MARZIANO: La camera buia, 2009
FABIO VINCENTI: Un giocattolo in mano al tempo, 2009
FABIO VINCENTI: Collage su carta, 2010
FABIO VINCENTI: Le parole della Via Crucis, 2018
BARBARA ANIELLO, Carlo Vincenti: la carta, il segno, l’abisso, 2023
